Una cazzata demagogica

6 Novembre 2019
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6 Novembre 2019 Alessandro

Guardate bene il primo grafico, quello con le barrette rosse e lo sfondo nero: e tenete conto che sono dati Eurostat, non farneticazioni di un Capriccioli qualunque.
Dice, questo grafico, che in Italia il tasso di omicidi volontari ogni 100mila abitanti è tra i più bassi d’Europa: meglio di noi, ma di pochissimo, solo Lussemburgo, Norvegia e Svizzera, mentre altri paesi europei hanno un tasso di omicidi che è quattro, sette, addirittura nove volte il nostro.
Tutto chiaro? Bene, ora guardate il secondo grafico, quello con lo sfondo bianco e la tabellina sotto.
Il secondo grafico, e i numeri che lo esplicitano, dicono che in Italia, dal 2008 al 2017, il tasso di omicidi volontari si è quasi dimezzato (0,61 per 100mila abitanti oggi contro 1,05 per 100mila abitanti 10 anni fa).
Cosa desumiamo dalla lettura di questi dati?
Desumiamo che il racconto di un paese che diventa sempre più violento e più pericoloso, il racconto dell’emergenza sicurezza, il racconto secondo cui sarebbe diventato un rischio perfino uscire di casa è, per usare una parola inequivocabile, una cazzata demagogica che non ha nulla a che vedere con la realtà.
I dati, i numeri, dicono che siamo tra i tre o quattro paesi più sicuri del continente più sicuro del mondo.
Il resto è fuffa.

(Grazie a Roberto Cicciomessere per i dati, le tabelle e la lucidità con cui ci aiuta a guardare le cose)

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