DRUG CHECKING

La Regione Lazio, grazie a una mozione a mia prima firma, finanzierà servizi di drug checking su tutto il proprio territorio. Si tratta di presidi situati in posizioni strategiche, vicino ai luoghi del divertimento notturno, dove si potranno portare le sostanze che si stanno per assumere per avere un’analisi in diretta del contenuto del prodotto. Alcuni esperimenti pilota condotti in Italia, Germania, Portogallo e Slovenia riportano dati molto incoraggianti: circa una persona su tre, tra quelle che hanno usufruito del servizio, stava per consumare una sostanza diversa rispetto all’atteso, e soprattutto il 51% di chi ha scoperto di essere in possesso di sostanze non desiderate ha deciso di non consumarle. Si tratta quindi non soltanto di uno strumento di riduzione del danno, ma anche di una misura di prevenzione, che punta sull’educazione e sulla consapevolezza piuttosto che sul fallace concetto di divieto.

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