CANNABIS TERAPEUTICA

Un ordine del giorno a mia prima firma, che segue un’iniziativa analoga nella Regione Lombardia, ha determinato nel Lazio l’apertura alla coltivazione di cannabis a scopo terapeutico. Da quando in 16 regioni italiane, tra cui la nostra, l’utilizzo dei farmaci a base di cannabis è diventato rimborsabile, le richieste dei malati affetti da patologie spesso importantissime, e le relative prescrizioni da parte dei medici, sono aumentate in modo esponenziale. A oggi, però, solo lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze produce cannabis terapeutica in Italia, e anche sommando questa produzione alle importazioni dall’Olanda o dal Canada non si raggiungono le quantità necessarie per rispondere alle esigenze dei malati. L’ordine del giorno da me proposto, e approvato dal Consiglio, prevede innanzitutto la pubblicazione annuale dei dati relativi al numero di pazienti in cura e alle quantità di farmaci consumati in relazione al numero dei medici prescrittori, per stimare e prevedere il reale fabbisogno di cannabis sul nostro territorio. In secondo luogo impegna la giunta a sollecitare il Ministero della Salute affinché identifichi i soggetti idonei a garantire nella nostra regione la produzione indoor, per affiancare lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze e venire incontro alle esigenze delle migliaia di malati che hanno bisogno di farmaci cannabinoidi, ma attualmente non riescono ad avere accesso alle cure.

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