Occuparsi di carcere è occuparsi di ciascuno di noi

27 Dicembre 2019
27 Dicembre 2019 Alessandro

Oggi, proseguendo l’attività ispettiva che come Consigliere regionale porto avanti fin dall’inizio della legislatura, ho fatto due visite nelle carceri del Lazio insieme al deputato di Radicali Italiani +Europa Riccardo Magi.
Dopo aver passato la mattinata alla Casa circondariale di Rebibbia, nel pomeriggio siamo stati al carcere Mammagialla di Viterbo, che ho visitato più volte e in cui la situazione è ancora critica da molti punti di vista: sovraffollamento, personale della polizia penitenziaria in forte sottonumero, ma soprattutto enormi difficoltà da parte dei detenuti nell’essere ascoltati e supportati nelle loro esigenze -a partire da quelle di ordine sanitario- e racconti di una vita carceraria difficile, problematica, dura, della quale non ci si spiega né il senso né lo scopo.
Le carceri dovrebbero essere luoghi in cui fornire a chi ha commesso dei reati nuove prospettive e occasioni concrete di riscatto.
Se così non è, se queste finalità non vengono realizzate, esse si trasformano inevitabilmente in non-luoghi, nei quali la vita delle persone è destinata a precipitare sempre più in basso: fabbriche implacabili di nuove sofferenze, di nuovi errori e di nuovi reati.
Il mio impegno, che ritengo una delle priorità del mio lavoro nelle istituzioni, è quello di fare tutto ciò che posso affinché situazioni difficili come quella del Mammagialla vengano affrontate e risolte.
Ne va dello stato di diritto, e perciò della vita di ciascuno di noi.

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