Nel bilancio della Regione Lazio 450mila euro per far partire il check point Hiv

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Oggi con l’Hiv si vive normalmente: occorre però diagnosticarlo per tempo, prima che la malattia diventi conclamata. Per questo sono fondamentali presidi che incoraggiano le persone, specie quelle più a rischio, a fare il test, anche in ambiente non ospedaliero e quindi in condizioni di maggiore tranquillità.

Grazie a un mio emendamento al bilancio approvato ieri, che destina al progetto 450mila euro peri prossimi tre anni, si completa l’iter per l’istituzione di un check point per la diagnosi precoce dell’Hiv (e delle altre malattie sessualmente trasmissibili) nella città di Roma, collocato vicino ai luoghi di ritrovo della comunità lgbt.


Dopo un mio ordine del giorno approvato qualche mese fa, e dopo una conseguente delibera della Giunta la scorsa estate, con questo stanziamento il progetto ha finalmente le gambe per partire.
Tra pochissimo anche Roma, dopo Bologna e Milano, potrà disporre di questo importantissimo servizio: perché, com’è noto, prevenire è molto meglio che curare.

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