LA MICIDIALE SCURE DEL GIN TONIC CALDO

Premesso che non ho una particolare predilezione per le scaramucce da campagna elettorale sui social, sulla questione della movida noi radicali lavoriamo da un po’.Avendoci lavorato, abbiamo potuto constatare, e ove possibile raccontare, che gli innegabili (e talora terribili) disagi che colpiscono i residenti di certi quartieri non possono essere considerati semplicemente il risultato della mancata repressione, ma riguardano anche (e c’è chi dice soprattutto) temi molto più ampi (e molto più complessi) quali l’organizzazione degli spazi cittadini, le politiche per disincentivare la concentrazione dei luoghi del divertimento e promuovere un loro sviluppo più diffuso e distribuito sul territorio, la riqualificazione e il ripopolamento di intere zone della città, le misure per tentare di tenere in equilibrio le esigenze dei residenti con quelle degli esercenti (anche responsabilizzando questi ultimi sulla promozione e sul controllo dei comportamenti dei loro clienti), insomma tutto quel coacervò di proposte, di iniziative e di misure che sintetizzano il concetto di “visione della città”, e dovrebbero servire a fare in modo che la vita notturna di un luogo come Roma possa svolgersi in modo più ordinato e rispettoso dei diritti di tutti (a cominciare da quelli di chi pretende giustamente di dormire la notte), ma cercando contestualmente di comprimere il meno possibile la libertà inoffensiva dei tanti che ambiscono semplicemente a bersi una birra al fresco senza dare fastidio a nessuno, né tantomeno le ambizioni, anche economiche, di una metropoli europea che non trarrebbe molto giovamento dalla trasformazione in una specie di deserto dei tartari immediatamente dopo il tramonto.È, per dirla nel modo più chiaro possibile,un tema complesso, che come tutti i temi complessi per essere affrontato richiede visione e soluzioni complesse: non a caso è roba che oggi si studia nelle università, e sulla quale, oltre a numerosi studi, esistono svariati esperimenti ed esempi, più o meno virtuosi è più o meno riusciti, in diverse città del pianeta.Ricondurre tutto questo mondo, tutti questi mondi da tenere insieme e perciò governare, a un inasprimento dell’azione di polizia da un lato e al singolare rimedio del divieto di “tenere in fresco gli alcolici e i superalcolici” (ripeto: divieto di tenere in fresco) dall’altro, è così riduttivo da diventare surreale.Davvero pensiamo di fermare la mala movida facendoci calare sopra la micidiale scure del gin tonic caldo?Essù, dai, manco Alemanno.

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