LA MERAVIGLIOSA BUFALA DEL GRAFENE NEI VACCINI: MEGLIO DI UNA SERIE DI NETFLIX SENZA DOVER PAGARE L’ABBONAMENTO

Voi avete capito perché tanti no-vax, come ad esempio il mio collega Barillari, sono fissati con la supposta presenza di grafene all’interno dei vaccini?Io, dico la verità, fino a stamattina non avevo approfondito la questione: ma adesso che l’ho fatto ho scoperto una meravigliosa storia di fantascienza che non posso non condividere con voi.Orbene, secondo i nostri amici nelle fiale di vaccino sarebbe contenuta una certa quantità di grafene, o meglio una certa quantità di nanoparticelle di ossido di grafene, che a loro dire è una sostanza nociva per l’organismo umano.Fin qui, direte voi, nulla di straordinario: il fatto che i vaccini siano velenosi, che facciano male al nostro organismo, che provochino ogni sorta di malattia è un grande classico ormai da anni. Dove sarebbe la fantascienza?Ci arrivo subito.La fantascienza sta nel modo in cui, a parere di costoro, il grafene sarebbe deleterio per il nostro corpo: secondo loro, infatti, esso provoca coaguli di sangue, tempeste chitochiniche, polmoniti bilaterali e in un certo numero di casi la morte.Vi dicono niente questi sintomi? Certo che sì: si tratta esattamente dei sintomi del Covid. È un caso? Ovviamente no.Infatti, secondo questa suggestiva teoria, la causa dei ricoveri e dei decessi per Covid non sarebbe il Sars-Cov-2, ma per l’appunto il grafene, già precedentemente contenuto in altri farmaci come il vaccino contro l’influenza: e dunque i milioni di morti che ci sono stati fino a oggi non sono stati causati dal virus, ma dal grafene segretamente introdotto in alcuni medicinali con lo scopo preciso di pianificare e realizzare su scala mondiale la simulazione di una pandemia.Naturalmente il fatto che il grafene sia presente anche nel vaccino contro il Covid non sarebbe che l’ultimo atto di questa gigantesca cospirazione, perché risponderebbe all’esigenza di consolidare l’epidemia e così facendo schiacciare definitivamente l’umanità sotto la minaccia perenne del contagio.Per questo, dicono i complottisti, oggi si inizia a parlare di terze e quarte dosi: non per rafforzare la risposta immunitaria contro un virus che in realtà è innocuo, o magari neppure esiste, ma per assicurarsi che nel nostro corpo vi sia sempre una sufficiente quantità di grafene. Si tratterebbe, insomma, dello scientifico avvelenamento di massa dell’intera popolazione mondiale: roba che già da sola sarebbe sufficiente a scrivere almeno una trilogia.Eppure non è ancora tutto. Il grafene, secondo questa storia che ormai inizia a diventare irresistibilmente attraente (convenite con me che a questo punto siamo più o meno al livello di una serie distopica su Netflix?), avrebbe una “banda di assorbimento elettronico”, che a sua volta corrisponderebbe alla banda della tecnologia 5G (qualunque cosa vogliano dire entrambe le affermazioni) e dunque la presenza di grafene nei nostri corpi servirebbe alle multinazionali per formare una sorta di “rete umana” necessaria ad aumentare la copertura del servizio.Prova ne sia, affermano i complottisti con un colpo di coda finale che manco Kubrick, che la maggior parte delle antenne 5G sarebbero posizionate vicino alle rsa, cioè alle strutture in cui vive la popolazione statisticamente più colpita dal Covid. Ecco, tenete presente questo: quando un politico, come il nostro amico e mio collega Barillari, denuncia la supposta presenza di grafene nei vaccini, non dice una cosa qualsiasi, ma sta sottintendendo tutta la roba che vi ho appena raccontato.Sappiatelo, così vi regolate.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

RESTA IN CONTATTO PER AGGIORNAMENTI




    Dichiaro di accettare l'informativa privacy

    Commenta

    Seguimi

    Resta in contatto




      Dichiaro di accettare l'informativa privacy

      ajax-loader