Il rapporto del Cpt sul carcere Mammagialla di Viterbo è una drammatica conferma

Quello che scrive il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa a proposito del carcere Mammagialla di Viterbo, parlando di maltrattamenti, pugni e altre punizioni corporali, è inquietante, ma per me si tratta solo di una drammatica conferma.
Durante tutto l’anno passato mi sono occupato delle problematiche di quell’istituto, visitandolo più volte: le percosse, i casi di violenza, i soprusi, l’esistenza di una ‘squadretta punitiva’ mi sono stati raccontati da diversi detenuti ed ex detenuti, in diversi momenti e contesti. Ho cercato di portare fuori dal carcere questi racconti, chiedendo che se ne accertasse la veridicità e che se ne chiarissero i contorni, e tre mesi fa ho chiesto formalmente al Ministro Bonafede un incontro in cui poter riferire quanto avevo visto e ascoltato, senza tuttavia ricevere alcuna risposta. Dopo il rapporto del Cpt l’esigenza di fare piena luce su quanto accade al Mammagialla è divenuta ormai improcrastinabile: a tutela dei diritti delle persone che vi sono detenute ma anche dei tantissimi agenti di polizia penitenziaria che operano in modo corretto, che da una situazione di silenzio e opacità non possono che essere danneggiati.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

RESTA IN CONTATTO PER AGGIORNAMENTI




    Dichiaro di accettare l'informativa privacy

    Commenta

    Seguimi

    Resta in contatto




      Dichiaro di accettare l'informativa privacy

      ajax-loader