Il Consiglio Regionale del Lazio condanna l’attacco turco al Rojava

Il Consiglio Regionale del Lazio condanna l’attacco turco al Rojava

Tempo di lettura: 2 minuti
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Oggi pomeriggio il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a mia prima firma che impegna la Giunta regionale a intervenire presso il Governo perché promuova in tutte le sedi istituzionali, con particolare riferimento all’Unione Europea, al Consiglio d’Europa e alla Nato, la ferma condanna di quanto sta avvenendo in queste ore nel nord della Siria.
Gli attacchi delle milizie turche sono un’azione scellerata e potenzialmente devastante, sia per il popolo curdo che abita nel Rojava, sia per la pace internazionale. Tra l’altro sono circa 15mila i terroristi di Daesh rinchiusi nelle carceri curde che, a seguito dello scoppio di un conflitto, tornerebbero in libertà. Tutto questo è inammissibile, ed è altrettanto sconcertante restare in silenzio di fronte a uno scenario così tragico. Ieri ho incontrato Anwar Muslem, governatore della regione dell’Eufrate, e Ahmad Yousef, membro del consiglio esecutivo della Federazione della Siria del Nord: mi hanno confermato che c’è un enorme bisogno di aiuto da parte dell’occidente sia per fronteggiare l’emergenza dopo gli attacchi, sia per adoperarsi in ogni modo per far cessare l’offensiva. Tutto quello che si potrà fare dalla postazione regionale sarà fatto. Nel frattempo l’Italia e l’Europa prendano una posizione netta, in sostegno di un popolo che merita l’appoggio di tutta la comunità internazionale.

Post recenti

SE SEI INTERESSATO AL TEMA

Lascia il tuo nome e la tua mail usando il form qui a fianco: ti invierò aggiornamenti e notizie, e se vorrai ti farò arrivare una newsletter per raccontarti quello che faccio.

    SE SEI INTERESSATO AL TEMA

    Lascia il tuo nome e la tua mail usando il form qui sotto: ti invierò aggiornamenti e notizie, e se vorrai e ti farò arrivare una newsletter per raccontarti quello che faccio.

      Scroll to Top