I VACCINI FUNZIONANO, E IL RESTO (SENZA NUMERI A SUPPORTARLO) E’ ARIA FRITTA

A metà ottobre dell’anno scorso, quando i nuovi casi erano più o meno uguali a quelli che abbiamo oggi, c’erano circa 5.800 ricoverati in reparto, circa 590 ricoverati in terapia intensiva e circa 40 decessi al giorno: tutti numeri, tra l’altro, destinati a raddoppiare nel giro di una settimana.Oggi in reparto ci sono 2.600 persone (meno della metà di allora), in terapia intensiva ce ne sono 300 (quasi la metà di allora) e i decessi giornalieri in media mobile a 7 giorni sono 22 (quasi la metà di allora): coi nuovi casi, i quali com’è noto “comandano” tutti gli altri dati, che al momento (e già da qualche giorno) sembrano flettere visibilmente nella loro crescita (vedi grafico).Ora, per carità, da un lato fare un confronto con metà ottobre del 2020, al di là della semplice coincidenza del numero di nuovi casi, contiene senz’altro degli elementi di arbitrarietà, dall’altro tutto può succedere e nessuno (men che meno io) ha la palla di vetro per predire il futuro: però la sensazione che a parità di nuovi contagi i ricoveri e i morti siano sensibilmente inferiori a quelli dello scorso anno è abbastanza nitida, così come sembra chiaro che rispetto alle scorse ondate vi siano delle differenze sostanziali in relazione al tasso di crescita dell’epidemia, che una volta partita eravamo abituati a vedere schizzare verso l’alto a velocità vertiginosa.Tutto ciò premesso, è piuttosto difficile non attribuire queste difformità alla campagna vaccinale: cioè al lavoro che i vaccini stanno facendo sia sul fronte del contenimento dell’epidemia (checché ne dicano i negazionisti distorcendo le parole di Fauci i vaccinati sono degli argini, sia perché si contagiano di meno sia perché contagiano meno a loro volta), sia sul fronte della riduzione dei suoi effetti più drammatici (98% di copertura rispetto al rischio di terapia intensiva e 97% rispetto al rischio di morte per chi ha completato il ciclo da almeno due settimane, secondo i calcoli dell’Iss: i quali, lo ricorderei, per essere smentiti avrebbero bisogno di numeri e calcoli alternativi, non di slogan o “dritte” arrivate da qualche cugino ben informato).La morale della favola è che, malgrado le fregnacce di quelli che credono di aver capito tutto senza aver capito neanche di cosa parlano, i vaccini funzionano: e che gran parte degli “indizi” da cui i complottisti de noantri traggono le loro fantasiose teorie (ricoveri non azzerati, terapie intensive non azzerate, decessi non azzerati nonostante i vaccini) sono riconducibili proprio a quelli che il vaccino ancora non l’hanno fatto, non a quelli che l’hanno fatto e per questo vengono ricoverati e muoiono molto meno di prima.Il bello è che siamo proprio noi, che ci siamo messi responsabilmente in fila per fare la puntura, a offrire a questi sciagurati un po’ di protezione in più.Siamo contenti di averlo fatto anche se loro non lo capiscono. Anzi: è stato ancora più utile averlo fatto proprio perché loro, poveretti, non lo capiscono.

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