I tortellini del demonio

4 Ottobre 2019
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4 Ottobre 2019 alessandro

Prosciutto crudo, ricotta e spinaci, carne, brasato, speck e formaggio tirolese, parmigiana di melanzane, salmone, pecorino e prosciutto romano, gorgonzola e passito (!), mozzarella e ‘nduja (!!), vitello, funghi porcini. E questi sono solo quelli sottili sottili (non dico il nome preciso per non fare pubblicità). Poi ci sono quelli più spessi: crudo, ricotta e spinaci, caserecci, carne e vitello. Quelli vegetariani: porcini, zucca, carciofi, radicchio, spinaci. Quelli un po’ bianchi un po’ colorati (ops): burrata e basilico, noci in pezzi e gorgonzola, salsiccia e patate, funghi e taleggio, asparagi e parmigiano reggiano. Infine quelli salutisti: ricotta e spinaci con burrata, crema di ceci con broccoli (!!!), carne di manzo. E sin qui siamo solo a una (nota) marca.
Cambiando etichetta abbiamo: pancetta e grana padano, patate e rosmarino, salsiccia e funghi, mortadella, ricotta e erbette, funghi e provolone (!), radicchio e speck, crudo e parmigiano, prosciutto crudo, carne, ricotta e spinaci, funghi porcini, brasato.
Altra etichetta: zucca e mandorle, verdure dell’orto, funghi e formaggio di montagna, brasato, gorgonzola e speck, carne, erbette.
Stante che la predetta lista, da considerarsi meramente esemplificativa e non esaustiva (non ho tempo per passare in rassegna il catalogo completo di tutte le aziende), si riferisce a prodotti normalmente disponibili nei banchi frigo dei più diffusi supermercati,

dica il candidato

come ritenga si debbano valutare le esternazioni dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, a parere del quale i tortellini ripieni di pollo ideati dal Vescovo di Bologna rappresenterebbero un tentativo di “cancellare la nostra storia e la nostra cultura”.

 

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Comment (1)

  1. Valerio Pinci

    Un modo, perfettamente in stile col personaggio, per farsi pubblicità e raccogliere consenso fra i più ignoranti, disadattati, poco integrati nella società, chiusi nella propria bolla informativa e privi di spirito critico, dunque incapaci di valutare la coerenza di certe esternazioni.

    Tutto nella norma, direi.

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