Finalmente in discesa

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Lo dico subito: i segnali di questa settimana sono tutti positivi, a partire dalla media mobile a 7 giorni dei nuovi casi, che come si vede decresce in modo evidente:

Inizia a diminuire, dopo aver raggiunto il picco, anche il numero degli attualmente positivi. Questo significa che col passare dei giorni il numero delle persone che guariscono comincia a sopravanzare il numero di quelle che si ammalano:

Il saldo netto dei ricoveri, sia ordinari sia in terapia intensiva, si è ormai appiattito (anzi, ha iniziato a scendere), e la cosa è un segnale ancora più importante se si considera che questi numeri scontano anche un “effetto accumulo”, perché le persone che vengono ricoverate rimangono in ospedale diversi giorni e quindi si sommano a quelle che arrivano nei giorni successivi:

L’effettiva decrescita dei ricoveri si comprende molto meglio da un altro grafico, che rappresenta la media mobile a 7 giorni dei nuovi ingressi in terapia intensiva (purtroppo per i ricoveri ordinari, malgrado le ripetute richieste avanzate da molte parti, non disponiamo del dato relativo ai nuovi ingressi) e che indica una chiara discesa:

Quanto ai decessi, che come sappiamo si muovono con un ritardo di una ventina di giorni rispetto ai nuovi casi, la sensazione è che abbiano raggiunto il picco e tra poco inizieranno a scendere anche loro:

Infine, cosa che a me pare molto utile per comprendere la peculiarità del momento attuale, qualche considerazione sui numeri della pandemia nella stagione 2021/2022, cioè quella che stiamo attraversando, rispetto alle stagioni precedenti. Come si vede dai quattro grafici che seguono, mentre i nuovi casi che stiamo registrando surclassano letteralmente quelli del 2020/2021 e del 2019/2020, lo stesso non può dirsi né per i ricoveri (ordinari e in terapia intensiva) né per i decessi, che negli ultimi quattro mesi hanno toccato punte massime addirittura inferiori a quelle registrate durante le altre ondate:

Questo significa, al di là di ogni ragionevole dubbio (e malgrado i negazionismi degli irriducibili), che i vaccini sono stati i veri game changer di questa pandemia, cosa che del resto appare in modo chiaro se ci sofferma un istante sulla progressiva caduta del tasso di letalità:

È evidente che anche la variante Omicron, più contagiosa ma meno letale delle precedenti, ha avuto un ruolo in questa discesa: ma è altrettanto evidente che questo non basta a spiegare il dimezzamento del tasso di letalità nel giro di soli quattro mesi (quindi se avete ancora dubbi vi consiglio di scioglierli: vaccinatevi).

Morale: l’ondata che stiamo attraversando sembra trovarsi in una chiara fase di discesa, e per il momento non ci sono segnali che lascino intravedere un possibile cambio di rotta.

Come al solito, stiamo a guardare (e aggiorniamoci a venerdì prossimo per capire come procedono le cose): ma per una volta mi azzardo a dire che possiamo permetterci un minimo di ottimismo.

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