FERMARE LA PANDEMIA IN CARCERE

Oggi il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione , a prima firma mia e della collega Bonafoni, che impegna la Giunta e il Presidente a garantire la piena attuazione del decreto legge 137/2020, che prevede la possibilità di scontare la pena detentiva in casa o in altro luogo pubblico o privato in deroga a quanto previsto dalla normativa ordinaria, anche nei confronti di chi non dispone di un’abitazione. 

Considerato l’enorme problema del sovraffollamento nei nostri istituti, e dato che i molti casi di Covid19 già verificatisi tra i detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria rischiano di trasformare le nostre carceri in veri e propri focolai, riteniamo urgente che vengano applicate il più possibile misure di detenzione alternative al carcere anche a chi non possiede un domicilio, che potrebbe scontare la pena detentiva residua presso un ‘luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza’: nel Lazio si tratta di circa 300 persone che verrebbero sottratte alla possibilità di essere contagiate e di contagiare a loro volta altri.

Oltre a ciò, la mozione impegna la Giunta e il Presidente ad assumere ogni iniziativa utile nei confronti del Governo per ampliare il numero dei beneficiari di questa misure. Nella situazione di emergenza sanitaria in cui ci troviamo, garantire la sicurezza di chi si trova nelle mani dello Stato e di coloro che lavorano all’interno degli istituti penitenziari non è soltanto una precisa indicazione degli organismi e delle organizzazioni internazionali che si occupano di tutela della salute e di prevenzione di trattamenti inumani in danno dei detenuti, ma anche e soprattutto un dovere, cui non possiamo e non vogliamo sottrarci

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