Approvata la mozione per mettere in sicurezza l’ex carcere di Santo Stefano

Questo pomeriggio il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione a mia prima firma che impegna la Giunta e il presidente della Regione ad attivarsi presso il Governo italiano e il Mibact affinché i fondi già stanziati con delibera del 1° maggio 2016 dal Cipe, che ammontano a 70 milioni di euro, vengano utilizzati e si provveda al più presto alla manutenzione e alla messa in sicurezza dell’ex carcere di Santo Stefano e dei luoghi limitrofi, per evitare ulteriori danni strutturali che ne comprometterebbero definitivamente il valore.

Nella struttura, già dal 1799, sono stati segregati i liberali insorti durante i primi moti rivoluzionari di Napoli e i patrioti italiani Luigi Settembrini e Silvio Spaventa. Sul finire del 1800 l’ergastolo fu usato per rinchiudervi gli anarchici che attentarono alla vita del re Umberto I, tra questi Pietro Acciarito e dopo soli due anni l’anarchico Gaetano Bresci. Durante il ventennio fascista, con le leggi speciali del 1926, vi sono stati rinchiusi molti antifascisti come Sandro Pertini e Umberto Terracini.

Non si tratta soltanto di un unicum di enorme valore architettonico, ma di un luogo di straordinaria importanza per la storia e la cultura del nostro paese.
Il prossimo passo sarà riconoscere Ventotene come luogo della memoria, attraverso una proposta di legge che ho già depositato: mai come in questo periodo storico è importante rilanciare, anche attraverso la tutela dei luoghi, l’idea di Europa e il sogno che essa porta con sé.

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