Approvata la mia mozione sul carcere Mammagialla

Stamattina il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione a mia prima firma che impegna il Presidente a intervenire presso il ministero della Giustizia affinché tenga nella massima considerazione i rilievi emersi nel rapporto del Cpt riguardanti la situazione del carcere di Viterbo, e affinché si attivi attraverso l’amministrazione penitenziaria per tutelare i diritti delle persone detenute al Mammagialla e dei tanti agenti di polizia penitenziaria che ci lavorano. L’errore imperdonabile, a questo punto, sarebbe spegnere i riflettori su questa vicenda una volta scomparsa la notizia dalle pagine di cronaca dei quotidiani.

La notizia, uscita pochi giorni fa, dei 10 rinvii a giudizio per il caso di Giuseppe De Felice, che ha denunciato di aver subito percosse da una ‘squadretta’ di agenti a volto coperto, e la citata relazione del Ctp, che parla di violenze sistematiche e deliberate ai danni dei detenuti, sono elementi che confermano quanto da circa un anno e mezzo, dopo numerose visite e colloqui con gli ospiti del Mammagialla, provo a portare alla luce.

Le criticità in quell’istituto carcerario sono ormai note non solo in Italia, ma in tutta Europa, e non è possibile rimandare ancora i necessari approfondimenti e gli interventi che ne conseguono: il ministro Bonafede ha il dovere di agire per ristabilire un clima vivibile all’interno di un istituto difficile e pieno di zone d’ombra.

La mozione approvata oggi in consiglio regionale è un altro passo avanti per i diritti dei detenuti del Mammagialla, ma anche dei tanti agenti di polizia penitenziaria che vi lavorano con dedizione e impegno.

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