AGGIORNAMENTO VACCINI DEL 9 FEBBRAIO

Siccome sul fronte epidemia siamo in mezzo a un plateau che più plateau non si può (male), stasera limitiamoci a fare un punto sui vaccini.A oggi state consegnate in tutto 2.891.550 dosi (di cui 2.778.750 Pfizer e 112.800 Moderna), che sono state sin qui utilizzate più o meno al 92% per vaccinare definitivamente (cioè con prima dose e richiamo) 1.194.795 persone (cioè circa due italiani su cento), mentre sono 270.259 le persone ferme alla prima dose.Finora (cioè dal 27 dicembre scorso a oggi) abbiamo tenuto una media (sic) di 59.108 punture al giorno: questo significa che avanti di questo passo per immunizzare 40 milioni di persone, che significa praticare 80 milioni di punture, sarebbero necessari in tutto 1.353 giorni, cosa che togliendo quelli già trascorsi dal 27 dicembre, e volendo fare il calcolo in modo preciso per togliersi uno sfizio, farebbe attestare l’agognata data di conseguimento dell’immunità di gregge intorno al 10 settembre 2024.Ora, siccome io questi calcoli con la media ho iniziato a farli ai primi di gennaio e molti mi rispondevano eh, vabbè, ma ora è così perché siamo all’inizio, non ha senso fare calcoli sulla media perché la media aumenterà, faccio sommessamente notare:1. che dopo 45 giorni dall’inizio ufficiale della campagna vaccinale ‘sta media non è ancora aumentata;2. che, poiché la media non è ancora aumentata malgrado il fatto che nove dosi su dieci siano state regolarmente somministrate, è evidente che la ragione per cui la media non è aumentata non è che siamo scarsi a somministrare, ma che mancano le dosi;3. che mentre noi ci diciamo che mancano le dosi il tempo passa, e col passare del tempo si avvicina il momento (ve lo dico a febbraio, voi mi direte che è prematuro ma intanto poi arriva marzo, poi aprile, poi l’estate e vedrete che quando saremo in autunno non me lo direte più) in cui i primi immunizzati perderanno l’immunità (che, lo ricordo, dovrebbe scadere dopo otto o nove mesi) e dovranno essere vaccinati da capo.Io, tutto ciò premesso, ho come la sensazione che sarebbe il caso di prendere di petto questa faccenda delle dosi una volta per tutte: magari trovando il modo di produrle diffusamente nei diversi paesi attribuendo alle ditte titolari del brevetto un equo compenso.Altrimenti basta pazientare altri tre anni, che ce vo’?

CONDIVIDI L'ARTICOLO

RESTA IN CONTATTO PER AGGIORNAMENTI




    Dichiaro di accettare l'informativa privacy

    Commenta

    Seguimi

    Resta in contatto




      Dichiaro di accettare l'informativa privacy

      ajax-loader