AGGIORNAMENTO COVID DEL 18 MARZO

Nel giorno in cui Ema conferma che AstraZeneca è sicuro, l’epidemia si comporta così:

1) BUONE NOTIZIE (CHE SI CONFERMANO)Per la prima volta da non so quanto la media mobile a 7 giorni dei nuovi casi (presi in assoluto) decresce (grafico numero 1): non prenderei il dato alla lettera, ma la tendenza alla stabilizzazione degli ultimi giorni sembra confermarsi, confortata dall’andamento “piatto” della media settimanale del rapporto tra nuovi casi e molecolari, tra nuovi casi e soggetti testati, tra nuovi casi e molecolari+antigenici (grafici 2 e 3).

2) CATTIVE NOTIZIE (ANNUNCIATE, CHE PROSEGUONO)In realtà le cattive notizie di oggi sono meno cattive di quelle di ieri, ma mi pare davvero troppo presto per intravederci l’inizio di una tendenza (mi sembrano più che altro fluttuazioni, poi va da sé che non si sa mai). Salgono, ma meno di ieri, i saldi netti dei ricoveri ordinari e in terapia intensiva (grafici 4 e 5), mentre la media mobile dei nuovi ingressi in terapia intensiva addirittura scende (grafico 6), anche se di pochissimo. Ma, ripeto, immagino che sia un fatto episodico e ci andrei piano a leggerci un trend, perché dal momento in cui i contagi aumentavano ancora a tamburo battente sono passati davvero pochi giorni. Continua a salire la media mobile a 7 giorni dei decessi (grafico 7), che come sappiamo sono la variabile che reagisce all’andamento dei contagi con maggiore ritardo. Se l’epidemia continuasse ad appiattirsi, e magari iniziasse a scendere, e riprendessimo un ritmo decente coi vaccini anche grazie alle notizie di oggi, direi che potremmo iniziare a guardare la situazione con un briciolo di ottimismo. Staremo a vedere.

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